Atlas Shrugged, o di una sana incazzatura

 “Giuro sulla mia vita e sull’amore che provo per essa che non vivrò mai per il bene di un altro uomo né chiederò mai ad un altro uomo di vivere per il mio”

John Galt, Atlas Shrugged

Ogni recensione italiana del romanzo “La rivolta di Atlante” di Ayn Rand osserva con 662stupore, come premessa, come sia pressoché sconosciuto in Italia un libro che negli Stati Uniti rappresenta una fra le letture più note e fondamentali. Viene letto in diverse scuole superiori come da noi la Divina Commedia, vanta 7 milioni di copie vendute a inizio millennio cui se ne aggiungono circa 250mila ogni anno ed è -secondo un sondaggio compiuto dalla Library of Congress- il secondo libro più letto in USA dopo la Bibbia (al terzo posto la Guida Galattica per Autostoppisti).

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Da qualche parte nel mondo c’è una ragazzina che mi scrive messaggi.

Da qualche parte nel mondo c’è una ragazzina che mi scrive messaggi.

Ciao come state, quando vieni a trovarci, ti aspetto, mi manchi.

E’ una ragazzina con una vita non facile, affrontata con un pieno di ottimismo, spensieratezza e spericolatezza dell’età: qualsiasi cosa accada, stiate sicuri che farà di tutto per divertirsi. Continua a leggere

Lavorare con dolcezza

figlibnOgni tanto mentre guardo i miei figli e penso al lavoro, guardo al lavoro e penso ai miei figli, mi chiedo quale sia, come possa costruire, la giusta via fra questo che faccio e loro che sono.

Ogni tanto mi chiedo quanto questo essere efficienti, efficaci -negare il loro pensiero- lavorare per raggiungere il risultato prefissato attraverso tappe stabilite, nei tempi e modi dovuti: essere brillante e parlare razionale, possa farmi mettere da parte quella che è la mia cifra nel mondo, la parte bella di me che vorrei curare.

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Simulazioni di colloqui di lavoro all’Università di Genova

Ieri mattina ho partecipato a un iniziativa dell’Università di Genova, tenendo alcune simulazioni di colloquio con laureati/laureandi in discipline umanistiche.

E’ stato per me interessante poter parlare di ciò che si studia e si fa all’università, in un contesto semi-formale dove l’obiettivo era il confronto e la conoscenza, e l’ansia da colloquio (leggermente) più tenue.  Continua a leggere