reggio2

#Uweb 3- Una genovese a Reggio Calabria

reggio_siciliaSpio le prime immagini di Reggio Calabria dall’aereo che atterra ripensando al detto D’Annunziano che quello di Reggio è il più bel chilometro di lungomare d’Italia, sarà la prima cosa che voglio verificare di persona.

Da quando ho detto che sarei venuta qui, mi sono arrivati diversi imput per anticiparmi la bellezza del luogo: dal lungomare con vista Etna nelle giornate di bel tempo alla brioches con gelato da Cesare, dal centro interamente rifatto dopo il terremoto del 1908 ai bronzi di Riace, per finire nel borgo di Scilla… Intanto penso anche ai miei genitori, neo-sposini che nei primi anni sessanta dal ricco nord si trasferirono al sud, a Messina per lavoro in un percorso di immigrazione inversa, mi chiedo se troverò tracce dei loro racconti nel paesaggio attorno a me.

Poi, ho da poco editato il testo di L’altra faccia della Calabria, un ebook dove l’autrice, Sara Dellabella, racconta la ‘Reggio’ delle persone e associazioni che la hanno sostenuta mentre realizzava un documentario sulla Jolly Rosso per Current TV. So che incontrerò alcuni personaggi del libro, come una certa Francesca che ‘guida meglio in retromarcia che in avanti’, il comitato Terre Arse e altri ancora, non vedo l’ora di tuffarmi fra questa gente che sento già un po’ amica e cui sono riconoscente per il supporto che hanno dato a Sara quando ancora non la conoscevo… Lo so, il ragionamento è perverso.reggio

Venendo a Reggio per ‘U web, una manifestazione per favorire lo scambio di idee, la creazione di impresa e l’utilizzo della rete come strumento di cambiamento sociale in Calabria non sono solo le bellezze del territorio a rappresentare il primo punto di interesse, ma immaginare come deve essere vivere o progettarsi un lavoro, pensare a proporre cultura e cambiamento in una città che presumo essere difficile. E lo è difficile, accidenti se lo è. Nei luoghi, più o meno comuni. Nel traffico di una cittadina di 200 mila abitanti localizzato in un unico punto dove credo si diano appuntamento tutte le auto della città -davanti all’ospedale- e dove fra chi cerca di superarti a destra o a sinistra ti trovi davanti a chi decide direttamente di andare contromano. Dove manca lo svincolo autostradale per l’autostrada perché qualcuno ci ha costruito sopra un vivaio. Dove la sera passeggio in assoluta serenità, da sola, sul lungomare e fra i vicoli, e incappo in qualche cassonetto dei rifiuti in fiamme, per lo meno domani non ci saranno più i sacchi della spazzatura in strada.reggio2

Arrivo a Reggio che sta cominciando a piovere, pare che fino a un’ora prima ci fossero diciotto gradi e sole ma ora è tardi, niente Etna nello sfondo. La pioggia non ferma certo i miei propositi, giro dalle due alle cinque del pomeriggio in una città quasi completamente deserta. Poca gente per le strade, negozi chiusi. Il contrario della sera, quando -smesso di piovere- il corso già adornato dalle luminarie natalizie è affollato da non riuscire a camminare. Mi racconteranno poi scherzando che quando piove tutto si ferma, e questo è una valida motivazione per saltare appuntamenti e visite.

reggio3Il lungomare è naturalmente bellissimo: sulla spiaggia ci puoi camminare, il corso è pieno di enormi alberi che quasi abbracciano le panchine. Le macchine si fermano per farti attraversare la strada anche fuori dalle strisce pedonali, le poche persone che incontro salutano cordialmente.

L’organizzazione di questo evento è quanto di più preciso, curato, funzionale e funzionante abbia frequentato ultimamente. La partecipazione notevole, e gli organizzatori si muovono come formiche in febbrile attività dalle dieci di mattina (prima non so, sono io che non mi faccio vedere) fino alle quattro e mezza di notte.

L’accoglienza è talmente calorosa da metterti in imbarazzo. Come quella di Michele, titolare del Bed@breakfast dove dormo. Biscottini all’arrivo e birretta con taralli all’ora dell’aperitivo. Michele si fa cruccio per mancanze non sue: la sua attività è pronta da un pezzo ma non può partire ufficialmente perché non gli è ancora arrivata l’autorizzazione. Spera che arrivi entro il 15 dicembre, ché a gennaio pubblicheranno un bando per lo svi

reggio_spazzatura

luppo delle piccole imprese che hanno aperto entro quella data. E’ solo una questione di fortuna, fortuna e pazienza. E poi l’acqua, che ogni tanto non c’è. Io non me ne sono resa conto perché Michele si è installato delle cisterne in modo da ovviare alle necessità dei suoi ospiti, ma la città ogni tanto chiude i rubinetti, non si sa per quanto, da quanto e come mai, ma ci si arrangia.

reggio_panorama

Capisco che deve essere difficile proporre delle iniziative culturali (di editori non ne ho visto manco uno), trovo sul corso principale una libreria indipendente che mi dicono far quadrare i conti con gran difficoltà (ce ne sono tre in tutto, che se hai bisogno di libri particolari è meglio andare a Vibo Valentia, o comprarli on line), c’è una sola biblioteca pubblica dove devi registrarti compilando una scheda in carta e penna ogni singola volta che entri.

Quando l’aereo lascia Reggio, domenica mattina, ho in mano due testi: il primo è una curiosa guida di Reggio bilingue -italiano e giapponese- edita credo con contributo comunale, che ripongo velocemente nello zaino. Il secondo è un libricino stampato in proprio dall’Associazione Libera Reggio LAB, grazie alla quale scopro ancora nuove cose: che “A D’Annunzio piacevano i gazebo” (questo il titolo della pubblicazione), che forse non ha nemmeno detto che qui c’è il lungomare più bello d’Italia, e che i reggini sono stufi di sentirselo ripetere: Reggio non è solo il suo lungomare.

Gli altri post su Reggio Calabria e ‘U web:

Cultura e innovazione dalla Calabria al Resto del Mondo

Progetti in via di realizzazione – il Barcamp

Finanziamenti, innovazione, start-up e creazione d’impresa, dal sud al nord

reggio_panorama_sicilia

One thought on “#Uweb 3- Una genovese a Reggio Calabria

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...