Geobloggiamo?

Quale mese migliore di Agosto per parlare di come presentare e valorizzare il territorio? Per chi è rimasto a casa, qualche suggerimento per viaggiare (e far viaggiare) attraverso parole, immagini e mappe altrui.

Anche nella propozione del territorio due strumenti largamente utilizzati nella comunicazione web stanno affermandosi in maniera sempre più convinta. Uno è l’uso della narrazione attraverso le storie di vita ed esperienze personali (altri utilizzerebbero il termine storytelling), per suscitare emozioni e sensazioni, per legare l’informazione ad un vissuto individuale -un valore, un principio- capace di affermarsi ed essere ricordato con maggiore enfasi.

Qualche esempio? Seduti dalla nostra scrivania, proviamo a girovagare fra Marche e Balcani leggendo le esperienze di Viaggiare terraemare, o visitiamo l’Islanda fra le parole, immagini e video su Inspiredbyiceland, dove trova adeguata collocazione anche il materiale dei viaggiatori e visitatori.

Un secondo strumento utilizzato è offerto dalle mappe, che permettono di collocare immagini, informazioni e storie in uno spazio visivo e ricondurlo alla loro dimensione geografica.

Alla mappa è possibile collegare storie, esperienze, fotografie, descrizioni di luoghi e di strutture, attraverso il geotagging. A livello più basilare, è possibile correlare informazioni e servizi ad un luogo fisico (qui un esempio di mappa utilizzata per indicare la locazione di servizi a carattere sociale). Ad una mappa poi, è anche possibile taggare racconti personali e le storie di viaggio: fare geoblogging mettendo in relazione informazione, luoghi e sensazioni con video, audio e gallery fotografiche. Un passo in più rispetto ai geosocial network tipo Foursquare che permettono di ‘piazzare la propria bandierina’ sul luogo visitato senza dover inserire ricordi immagini o relazioni.

Il paesaggio diventa laboratorio: oltre ai racconti di vita racchiude la storia, risorse, leggende, arte, cultura e narrativa. Come in questa esperienza di Vallagraina, in Trentino Alto Adige. O come viene fatto nel Geoblog Monferrato.

Un’ultima segnalazione riguardo all’uso dei TAG e delle correlazioni (e in questo caso la mappa si costituisce attraverso le risorse e il materiale presente nel web) è l’interessante laboratorio del Tag Bologna, blog degli studenti del corso di laurea in Scienze della comunicazione dell’Università di Bologna, che si propone di monitorare la reputazione della città sul web, attraverso une serie di tag da utilizzare per segnalare le attività di promozione e informazione dal territorio, rendendo più facile una ricerca e una categorizzazione dell’offerta in particolar modo sui social network.

(Aggiornamento: approfondimenti sulle Google Place, dal Blog di Roberta Milano)

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