Mia sorella oggi compie gli anni. Mia sorella ha sette anni più di me. Mia sorella è della Vergine. Io sono Ariete. Mia sorella era una tipa molto precisa (lo è anche adesso, ma non è più un mio problema). Io ero una tipa molto programmatica (lo sono anche adesso, qualsiasi cosa voglia dire). Da piccole in teoria io le dovevo obbedire perché era più grande, in realtà (ne avevamo altre due ancor più grandi) era l’unica cui potevo rispondere. E ho la testa più dura di lei. Quando eravamo giovani mia sorella metteva le carote in ordine di altezza nel frigorifero. Io glie le sconfinferavo. Mia sorella lasciava i cartelli spiegando come vanno piegati i sacchetti di plastica perché occupassero meno spazio. Io scrivevo sul cartello che era una cosa inutile e che non mi sarei mai piegata a farlo. Mia sorella mi teneva il muso. L’altra mia sorella, quella grande cui nessuno aveva il coraggio di rispondere, sogghignava. Mia sorella aveva un ordine mentale tutto suo. Io glie lo disordinavo. Mia sorella era obbligata a portarmi all’asilo la mattina, la mamma ci guardava dalla finestra. Io le davo la mano e poi, svoltato l’angolo, mi attaccavo al palo della luce e le dicevo che se non mi dava dieci lire non mi muovevo più di lì. Mia sorella solitamente mi dava dieci lire, o una gomma, o una matita colorata, o una bustina di Fluimucil all’arancia che era una cosa di cui io ero molto golosa. Mia sorella quando facevo le elementari mi diceva che era triste perché pensava che quando fossi andata a scuola e avessi dovuto fare le ricerche le avrei chiesto aiuto, e lei si sarebbe seduta accanto a me e mi avrebbe aiutato a fare le ricerche, però io andavo a scuola a tempo pieno e non avevo mai ricerche da fare. Allora un giorno ho scritto di nascosto sul diario che dovevo fare una ricerca sulle calzature degli antichi romani (non so come mi fosse venuto in mente) e le ho chiesto se mi aiutava a fare i compiti per la scuola. Lei però mi ha detto che veniva il suo fidanzato. Il suo fidanzato all’epoca si chiamava Fabio. Il suo fidanzato quando veniva mi dava i soldi per il gelato e mi diceva di andare a giocare ai giardini. Che dovevano guardare la televisione. Così mia sorella non si è seduta accanto a me a fare la ricerca finta sulle calzature degli antichi romani. Allora io ho rifasciato la spina della televisione con lo scotch e la ho rimessa nella presa e la tv non funzionava e nessuno capiva come mai. Dopo una settimana la sorella grande, o l’altra, o forse addirittura la Madre non ricordo hanno scoperto lo scotch attorno alla presa della televisione e mi hanno fatto il mazzo: non hanno nemmeno dovuto chiedere, tutte sapevano che ero stata io.
Mia sorella oggi compie gli anni, sette più dei miei. Vorrei farle gli auguri e dirle che le voglio molto bene, ma mia sorella non sta su facebook. Non gira sui blog. Mi sa che fra un po’ le telefono.
[raccontino] Mia sorella compie gli anni
Pubblicato in: I fatti miei, Racconti, giochini e Narrazioni
Pubblicato il13/09/2011
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